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venerdì 12 aprile 2013
Marina d'Arechi, dopo il porto si punta alle opere di Calatrava
Marina d’Arechi ha in corso di attuazione il proprio programma di
investimento articolato su due fasi distinte e consecutive dal punto di
vista temporale. La prima fase, prossima al completamento, abbraccia la
costruzione e la gestione della grande infrastruttura portuale dedicata
alla nautica da diporto in senso stretto; la seconda fase, in avvio, è
caratterizzata dalla costruzione e dalla relativa gestione delle opere a
terra e del building progettato dall’Architetto Santiago Calatrava.
Tale fase completerà l’offerta di un marina innovativo, in una
concezione di Port Village della nautica, con attività di aggregazione,
intrattenimento, vacanza e con servizi di eccellenza dedicati alla
persona e non solo all’imbarcazione. Per quanto riguarda la conclusione
della prima fase, l’estate vedrà il completamento della banchina sud con la viabilità e i caveau bateau, dell’area cantiere e officina con travel lift di 220 tonnellate, della banchina di riva, della dorsale nord, di cui oggi vediamo i pontili del lato di levante e i pali del lato di ponente e dei quattro chioschi, di cui due in banchina sud e due in quella di riva, con uno adibito a ristorante.Ci sarà anche uno dei maggiori impianti di rifornimento di carburante
disponibili in Italia Meridionale, con 14 erogatori da 40 a 400 litri
al minuto di velocità di erogazione, gasolio nazionale, gasolio
defiscalizzato e benzina. Sono già state messe in opera le sei vasche in
calcestruzzo di contenimento dei serbatoi.Saranno disponibili i parcheggi lungo il marina e le aree verdi
e verrà, infine, adeguato il cancello di ingresso alla sua funzione di
portale di entrata all’unico Port Village del Mediterraneo.Dopo aver
superato brillantemente la prova invernale, grazie al lavoro della
imponente diga di sopraflutto che offriva all’interno “calma piatta”
mentre all’esterno infuriavano le forze della natura, Marina d’Arechi si
appresta ad inaugurare la stagione dedicata all’intrattenimento e al
benessere, con un ricco programma di eventi che ci accompagnerà per
tutto il 2013.Con ristorante, bar e area cocktail, serate a tema ed
eventi musicali, ludoteca, area fitness, area relax, calcetto per
bambini, passeggiate lungo il mare, biciclette, si caratterizzerà non
solo quale semplice ormeggio per la nautica da diporto, ma soprattutto
come luogo esclusivo ed affascinante dove trascorrere piacevolmente il
proprio tempo.Nel frattempo è stata anche avviata la procedura finalizzata alla realizzazione delle opere progettate da Santiago Calatrava.“Essere
riusciti in soli due anni” ha commentato il presidente Agostino
Gallozzi “a portare a compimento un’opera di dimensioni straordinarie,
tra le più importanti del Mediterraneo, ci dice che la scelta di
ricercare e aggregare le più alte professionalità ha finora pagato. Un
investimento totalmente privato di 120 milioni di euro finalizzato alla
costruzione di un porto turistico di alto tenore architettonico e che
ottiene il sostegno costante dei più importanti istituti bancari,
rappresenta un’impresa che vanta pochi esempi simili in Europa. Ma
poiché Marina d’Arechi nasce per essere e dare alla città di Salerno
anche qualcosa in più e cioè il tocco unico di uno degli architetti più
importanti del mondo e poiché non vogliamo abbandonare la strada della
qualità intrapresa fin dalla sua progettazione, abbiamo deciso di
cercare nel modo più efficace chi possa costruire e gestire il Building
nella maniera più professionale”.Il progetto di Marina d’Arechi nasce
come un unicum composto di due facce: da un lato il porto turistico,
dall’altro le opere a terra di Calatrava. La crescita del valore di una
delle due fa crescere quello dell’altra.Da qui la scelta di aggregare
nella compagine sociale, attraverso la cessione di una quota di
minoranza a un valore coerente con l’importanza dell’opera, uno o più
soggetti in grado di assicurare i più alti standard di realizzazione e
gestione dell’impegnativa struttura di Calatrava, nel modo più
funzionale per la sua effettiva riuscita. “Se avessimo,
infatti, scelto” ha aggiunto il presidente Gallozzi “di affidare
esternamente l’azione ad un costruttore o ad un gestore, avremmo scisso
questi soggetti dal progetto complessivo e dal suo obiettivo.
Mentre è nostro interesse primario che le opere di Calatrava e
l’infrastruttura portuale si leghino insieme nell’unico enorme e
ambizioso progetto del Marina d’Arechi Salerno Port Village, rimanendo
sotto la governance del Gruppo Gallozzi, socio di maggioranza.Perché
adesso? Perché adesso, in un Paese che ci ha abituati ad una scarsa
capacità nel portare a termine i progetti, siamo in grado di dimostrare
la credibilità di un’opera portuale già completata e che farà da traino
alla costruzione delle opere di Calatrava. L’aver rispettato le promesse
ci rende più affidabili nella scelta di partner di standing più
elevato”.Non è un caso che il percorso per la sua individuazione sia
quello del beauty contest, cioè un percorso aperto e
trasparente gestito con i criteri di una selezione privata. Per il
rispetto degli azionisti di Marina d’Arechi e su suggerimento di
Invitalia, società di investimento controllata dal Ministero dello
Sviluppo Economico e socio al 20% con una way out a 7 anni con patto di
retrocessione delle quote al Gruppo Gallozzi, è stata scelta la modalità
più idonea a garantire il miglior livello di partnership capace di
produrre il maggior valore.“Solo così il nostro progetto” ha concluso il
presidente Gallozzi “potrà dare alla città di Salerno, non solo uno dei
più grandi e bei marina del Mediterraneo, la credibilità e il prestigio
di un’opera che svetta per qualità, ambizione e posizionamento
internazionale, ma anche un gioiello architettonico senza pari nel
mondo, che assicurerà la riqualificazione urbanistica di quella che era
una delle zone più degradate della città.Ci auguriamo che il contesto
territoriale in cui andiamo a collocarci punti a raggiungere gli stessi
obiettivi e che le infrastrutture raggiungano i nostri stessi standard
qualitativi, sostenendo l’azione di internazionalizzazione che stiamo
portando avanti.Noi la nostra parte, e forse anche qualcosa in più, la
stiamo facendo, rappresentando un esempio in controtendenza rispetto al
difficile contesto economico internazionale. Siamo infatti l’unico
intervento previsto in ambito regionale già entrato in funzione”.
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